La Dieta Mediterranea

 

Il modus operandi della Dott.ssa Tedesco è ispirato dai principi della DIETA MEDITERRANEA, modello nutrizionale tipico dei Paesi europei del bacino mediterraneo.

Dieta Mediterranea


La «Dieta mediterranea», nata a Pioppi frazione di Pollica nel Cilento diventa patrimonio dell’Umanità. La proclamazione è avvenuta a Nairobi in Kenia, dove si è riunito il comitato intergovernativo dell’Unesco. L’organo delle Nazioni unite ha approvato all’unanimità la candidatura presentata nel maggio del 2009. «La dieta mediterranea è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo», le motivazioni del Comitato di valutazione. Con il prezioso riconoscimento la «dieta» diventa la prima pratica alimentare ad essere iscritta nella Lista del patrimonio immateriale dell’Umanità.

LE CARATTERISTICHE – Fatta di «piatti poveri» basati su verdure, legumi, paste fatte in casa, pesce e olio d’oliva, e legata alla terra, alle stagioni e alla tradizione, la dieta mediterranea è la migliore per prevenire infarti, arteriosclerosi, tumori e malattie del metabolismo. Il primo ad intuire la connessione tra alimentazione e malattie del ricambio fu il medico nutrizionista Lorenzo Piroddi, nel 1939, considerato il “padre” della dieta mediterranea. Qualche anno dopo fu lo scienziato americano Ancel Keys che, trasferitosi a Pioppi rimase nel Cilento per 28 anni, studiando accuratamente l’alimentazione della popolazione locale e giungendo alla conclusione che la dieta mediterranea apportava evidenti benefici alla salute. Il suo ragionamento partiva dall’allora scarsa incidenza delle malattie coronariche al Sud e qui riuscì a provare la relazione tra l’assunzione dell’olio d’oliva e il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio.


 

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